I am grateful to Iacopo Lazzareschi Cervelli from Italy for the following translation:
Coltivazione delle Pleione
Qua sotto descriverò come coltivare le Pleione. Questi Consigli
generali riguardano tutti gli ibridi e molte delle specie. Alla fine c’è una
sezione specifica riguardante quelle specie che necessitano di un diverso
trattamento intitolata “Eccezioni”. Per il momento la pagina è di solo
testo ma in seguito aggiungerò alcune foto per illustrare i vari punti. Se ho
omesso qualcosa o se avete una domanda specifica che vorreste chiedermi, scrivetemi
(in inglese) e farò del mio meglio per aiutarvi.
Dove coltivarle?
Le Pleione provengono zone con stagioni ben distinte: primavera,
estate, autunno ed inverno; crescono bene ovunque la temperatura media estiva
non superi i 25 gradi centigradi (sebbene una temperatura di 30 gradi centigradi
per alcuni giorni straordinari sia tollerata). Nell'inverno, mentre sono
dormenti, devono essere tenute al freddo ma protette dal gelo. Una temperatura
fra 1 e 5 gradi centigradi è l’ideale. Se necessario, un piccolo numero di
piante può essere mantenuto nel frigorifero, se i vostri inverni sono
solitamente troppo caldi. Rispettando questi punti fermi le Pleione possono
crescere su il davanzale di una finestra, in serre grandi e piccole e possono
stare all'esterno per quei mesi che sono senza gelo. Nelle zone con poche o con
leggere gelate possono persino essere piantate in giardino. Ma la maggior parte
dei coltivatori le tiene in vaso.
Contenitori
Per la coltivazione delle Pleione possono essere utilizzati sia i
vasi di terracotta che quelli di plastica e entrambi i tipi hanno i loro devoti.
La terracotta può avere bisogno di annaffiature più frequenti ma
l'evaporazione dalla superficie aiuta a mantenere fresche le radici e fornisce
umidità intorno alle piante. La plastica ha bisogno di annaffiature meno
frequenti, è più facile da pulire ed è più leggera da usare. Molti
coltivatori utilizzano vasi bassi, vassoi o vaschette per semi perché le
Pleione in natura hanno radici poco profonde, mentre altri utilizzano vasi più
profondi. I curatori della collezione dell’Orto Botanico di Kew dicono che hanno verificato che le radici non sono particolarmente
superficiali e affermano che si adatteranno a qualunque profondità del
contenitore, a condizione che la struttura e le annaffiature siano corrette. È
prudente pulire e disinfettare completamente i vasi prima dell'uso.
Invasamento e substrato:
Le Pleione possono essere piantate o rinvasate in tutto il periodo
di dormienza. Di solito faccio questa operazione nel tardo gennaio primi di
febbraio. Tutto il vecchio substrato deve essere rimosso e le vecchie radici
devono essere accorciate. Alcuni le tagliano molto corte (circa 1 centimetro),
altri preferiscono lasciarle un po’ più lunghe per aiutare l’ancoraggio
dello pseudobulbo nel nuovo substrato. Gli pseudobulbi dovrebbero essere
piantati nel substrato per circa un terzo dell’altezza e distanti circa 2
centimetri fra loro. Alcune specie (P.
bulbocodioides, P. yunnanensis, P. limprichtii e P.
scopulorum) sembrano gradire che gli pseudobulbi siano completamente coperti
dal substrato.
Le Pleione crescono bene in molti tipi di substrato variamente
composti, i principali requisiti che deve avere il substrato è di essere molto
areato “aperto” e bene drenato. Personalmente uso due differenti miscele:
(le parti sono intese per volume)
- 10 parti di bark (corteccia di conifera spezzettata
utilizzata per la coltivazione delle orchidee epifite), 3 parti di muschio di
legno o sfagno. Il bark può essere di qualità media per le orchidee o persino
una buona qualità di quello utilizzato per le aiuole. Qua nel Regno Unito si
trova un prodotto chiamato “Cambark Gold Mini Nuggets”, venduto come
pacciame che è molto simile per pezzatura e qualità al bark per le orchidee;
uso questo per tutti i miei ibridi.
- 3 parti di bark di prima qualità per orchidee, 3 parti di
sfagno, 1 parte di Perlite (roccia vulcanica soffiata in granuli). Questa
miscela trattiene più umidità e trovo che la maggior parte delle specie
crescono meglio in questo substrato. Può comunque essere usata anche per gli
ibridi.
Sono adottabili molte altre miscele. Potete usare il muschio
di legno puro o sfagno puro, o una miscela che contiene questi con alcuni
ingredienti come la corteccia, gli aghi del pino, foglie secche, la torba grossa,
la perlite ed altre - lo scopo principale deve ottenere una miscela
“scrocchiante” spugnosa arieggiata e ben drenante. Le ricette sono tante
quanti sono i coltivatori di Pleione!
Innaffiature
Il momento più critico è la primavera. Le radici cominciano
solitamente a svilupparsi più o meno mentre i fiori appassiscono ed in questo
momento è importante dare soltanto poca acqua - lo scopo è di mantenere umido
il substrato solo quanto basta e fare in modo che le radici si sviluppino
andando a cercare l'umidità. Se il substrato in questo momento è troppo
bagnato si corre il pericolo di fare marcire le radici. Tuttavia una volta che
le radici sono cresciute abbastanza (il che si vede spesso dalla rapida crescita
della foglia) le annaffiature possono aumentare in modo sostanziale. Le Pleione
provengono da zone che sono attraversate dal monsone estivo. Quando le piante
crescono velocemente e finché il vostro substrato è ben drenato, è difficile
dare loro troppa acqua. La cosa migliore è utilizzare acqua piovana o acqua di
rubinetto se non è dura, o altrimenti acqua purificata con l’osmosi inversa.
Se avete acqua di rubinetto molto dura, questa può andare bene ma bisogna
essere più prudenti a mantenerle troppo bagnate. Se possibile, tenetele
all’aperto durante l’estate in modo che possano godere direttamente della
pioggia. La amano! Personalmente apro il tetto di vetro della serra in modo da
la pioggia possa cadere direttamente su di loro. Inoltre questo le mantiene più
fresche. Mentre i giorni si riducono in autunno, la crescita rallenta ed infine
si ferma, le foglie cominciano ad ingiallire. Questo è il momento di ridurre le
innaffiare e quando il colore delle foglie comincia a diventare marrone smettere
di innaffiare del tutto e lasciare che il substrato si asciughi completamente.
Le foglie infine cadono e gli pseudobulbi entrano nella loro fase dormiente.
Fertilizzanti
Le Pleione necessitano di essere nutrite per sviluppare bene gli
pseudobulbi per la fioritura dell’anno dopo. Gradiscono fertilizzazioni
regolari ma leggere con un prodotto liquido. Viene in mente il vecchio detto
inglese “weakly weekly”. La fertilizzazione dovrebbe iniziare da quando le
foglie si sviluppano velocemente. Personalmente le nutro una volta a settimana
con un fertilizzante ad un terzo della dose raccomandata. Molti usano
all’inizio un fertilizzante bilanciato NPK1:1:1 (azoto-fosforo-potassio) e
cambiano poi a metà dell’estate con uno con più alta proporzione di potassio
NPK1:1:2. Tuttavia se ne può utilizzare anche un tipo solo se si vuole.
Personalmente inizio con alcune limitate fertilizzazioni con una formula con più
alta percentuale di azoto NPK2:1:1 per ottenere un buono sviluppo della foglia
prima di passare al regime normale già descritto. Uso la marca Chempak.
Luce ed aria
Quando crescono in serra le Pleione necessitano di essere protette
dalla luce diretta del sole. Un panno per schermo che lasci passare solo il 50%
è ideale, altrimenti il vetro può essere verniciato con un’elegante vernice
bianca tradizionale. All’esterno possono tollerare il sole pieno ma
generalmente è in uso sistemarle in qualche luogo semi-protetto, per esempio
sotto l’ombra di un albero con luce filtrata a chiazze. Godono inoltre
dell'aria fresca, così è necessario accertarsi che abbiano una buona
ventilazione. Se le tenete fuori ci può essere bisogno di pensare a qualche
protezione dagli uccelli e da altri animali selvatici (per non parlare dei
palloni dei figli dei vicini). Sistemarle all'interno di una cassetta da frutta
è l’ideale.
Eccezioni
Qualche specie richiede un trattamento differente da quello
descritto sopra:
La Pleione maculata, la P.
praecox e il loro ibrido, la P.
lagenaria, fioriscono in autunno. Hanno un periodo di riposo un po’ più
corto e necessitano di essere tenute più al caldo durante l’inverno.
Suggerisco un minimo di 10 gradi centigradi. Cominciano a sviluppare le nuove
foglie molto presto - spesso prima della fine dell’anno - e così pure le
nuove radici. Malgrado questo sviluppo, non bisogna essere tentati di dargli
molta acqua – mantienile asciutte ma nebulizzale occasionalmente e
possibilmente metti il vaso per alcuni minuti immerso in qualche millimetro
d’acqua per dare un po’ di umidità al fondo del vaso e fare in modo che le
nuove radici si dirigano lì. Non bisogna iniziare il normale innaffiamento fino
a che non si è sicuri che le nuove radici siano penetrate bene nel vaso. In
particolare la P. maculata gradisce
inoltre essere tenuta più al caldo nell'estate con abbondanza di umidità.
La Pleione saxicola
è un’altra specie a fioritura autunnale recentemente introdotta in coltura,
ma ritengo che non abbiamo ancora abbastanza esperienza per consigliare la sua
coltivazione migliore. Sembra sviluppare il molte nuove radici presto in autunno,
persino prima che i fiori appassiscano. Sono incerto se sia meglio mantenerla
umida in modo che queste radici non muoiano se si asciugano, o lasciarla al
secco come per le altre. Sono inoltre incerto per quello che riguarda la
temperatura migliore per il periodo di dormienza. Sto sperimentando con i
diversi fattori. Per sapere i risultati tenete d’occhio questo spazio!
La Pleione coronaria,
la P. hookeriana e la P.
scopulorum in natura hanno un inverno più lungo e freddo e un periodo della
crescita più corto delle altre specie. Queste Pleione crescono meglio se
mantenute al freddo più a lungo in inverno, se necessario, per mezzo di un
frigorifero. Suggerisco di tenere la P. Coronaria e la P.
scopulorum nel frigorifero fino l'inizio di marzo e la P.
hookeriana fino alla fine marzo. Vanno comunque tenute d’occhio e tirate
fuori se minacciano di fiorire prima. Inoltre durante la dormienza il substrato
della P. scopulorum, diversamente
dalle altre Pleione, non deve asciugarsi completamente altrimenti lo pseudobulbo
si raggrinzirà e morirà.
Anche la Pleione
forrestii credo benefici di una dormienza lunga e fredda e dovrebbe essere
mantenuta al freddo fino l'inizio a marzo se possibile. Tuttavia, questa più
delle altre ha la tendenza a fiorire presto e se i germogli stanno sviluppandosi
chiaramente e rapidamente, deve essere tolta dal frigorifero. Vale la pena
notare che mentre il freddo può fare ritardare la fioritura necessariamente non
la impedirà. Queste piante possono fiorire tranquillamente nel frigorifero e al
buio!
Infine deve essere detto che qualche specie, specialmente tutte
quelle nominate sopra, non sono facili da coltivare ed abbiamo ancora molto da
imparare. Se qualcuno di voi là fuori coltiva qualcuna di queste specie
veramente bene fatemi sapere come fate!